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Sodio

Nel terreno

Nella pianta

Negli animali

 

Nel terreno

  • Il sodio è presente solo in forme composte, prevalentemente come sali.
  • Adsorbito sui minerali argillosi, ma con legami più fragili rispetto al potassio, presenta un'elevata propensione ad essere dilavato. In zone caratterizzate da intense precipitazioni, il sodio viene allontanato verso gli strati più profondi.
  • Viceversa, in aree aride/semi aride si assiste ad un accumulo di Na negli strati più superficiali, perché il tasso di evaporazione supera quello di precipitazione. Ciò si traduce nel deterioramento della struttura del suolo che influisce negativamente sul il bilancio acqua-aria. Infine, al crescere del contenuto di Na, il pH tende all'alcalinità.
 

Nella pianta

Il sodio è un elemento utile. Le piante sono in grado di completare il proprio ciclo vitale anche senza questo elemento (ad eccezione delle Chenopodiacee che ne traggono beneficio in termini di migliori performance qualitative e quantitative). Inoltre, la funzione svolta dal sodio all’interno nel metabolismo vegetale può essere sostituita da altri elementi nutritivi (dal potassio ad esempio). Tuttavia, resta un prezioso componente delle piante, destinate all’alimentazione animale.

  • Evidente effetto positivo del sodio in colture con elevato fabbisogno dell'elemento (Chenopodiacee). La barbabietola da zucchero è la coltura più nota di questo gruppo. Supporta la sintesi di glucosio e la conversione a fruttosio, poi immagazzinato nella radice.
  • Nelle pianta il sodio controlla la pressione osmotica cellulare, consentendo un più efficiente uso dell'acqua.
  • In alcuni processi metabolici e osmoregolatori, gi ioni Na possono sostituire quelli K.
 

Negli animali

  • Nell'alimentazione animale, un adeguato approvvigionamento di sodio è importante per il mantenimento di una produttività costante. La carenza di sodio è parzialmente responsabile dei problemi di fertilità, conduce a disappetenza, perdita di peso, ridotta produzione di latte, pro­nunciato leccamento del pelo e mantello diradato.
  • Per soddisfare il fabbisogno minerale giornaliero dei bovini da latte, sono necessari circa 2 grammi di sodio per kg di sostanza secca. Le numerose prove condotte in molte regioni, hanno evidenziato come il contenuto medio di sodio nella vegetazione è pari a 0,1-1 g/kg di sostanza secca, ovvero nettamente inferiore alle necessità dell'animale.
  • Fertilizzanti come Magnesia-Kainit soddisfano il fabbisogno in sodio degli animali, garantendo una concimazione ottimale dei prati-pascolo, integrando così la concimazione organica a base di letame o liquame.
  • Il sodio accresce l’appetibilità dell’erba (pascolo, fieno, insilati). Gli animali tendono ad introdurre più sostanza secca (anche fino al 10% in più), innalzando la produttività.

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