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Tabacco

La coltivazione del tabacco

Il potassio, per un tabacco di qualità

Magnesio e zolfo, resa elevata e foglie sane

Raccomandazioni per la concimazione

 

La coltivazione del tabacco

Il tabacco è coltivato in oltre 120 paesi nel mondo, soprattutto nelle regioni calde temperate e subtropicali. Oltre all’uso tradizionale (da fumo, da masticare e da fiuto), il tabacco viene oggi impiegato nella produzione di essenze e profumi. La relativa semplicità con cui è possibile modificare geneticamente una pianta di tabacco, lascia prevedere un’evoluzione delle future aree d’impiego per questa coltura.

 

L'interesse dimostrato dagli scienziati verso l’impiego del tabacco in campo medico (produzione di vaccini) e nella bonifica del suolo (rimozione di metalli pesanti e trinitrotoluene) è in continua crescita.

Le varietà coltivate in Italia sono oggi: Virginia Bright, Burley e Kentucky.

 

Sebbene la coltivazione del tabacco sia caratterizzata da un alto valore economico, comporta anche elevati costi di produzione. La coltura richiede un rilevante impiego di manodopera che obbliga il produttore a orientare la competitività del proprio tabacco sulla qualità. Per migliorare le rese e soprattutto le caratteristiche qualitative del tabacco, occorre una gestione ottimale della concimazione, nei tempi e nelle dosi dei nutrienti da apportare.

 

Nel corso della fase vegetativa del tabacco, che va dai 60 ai 150 giorni, le piante hanno bisogno di grandi quantità di elementi nutritivi per poter garantire un rapido accrescimento e la formazione della massa fogliare. Un eccesso di azoto si ripercuote negativamente sulla qualità commerciale del prodotto, ritardando la maturazione, favorendo la formazione di foglie grossolane, deprimendo la combustibilità e aumentando il contenuto di nicotina nel tabacco. Oltre ad azoto e calcio, la pianta di tabacco ha soprattutto bisogno di potassio. Il tenore di potassio nelle foglie dovrebbe essere pari al 3-6 % del peso secco. Al di sotto di questa soglia (3 %), compaiono i sintomi da carenza di potassio con ingiallimento di apici e lembi fogliari e successiva formazione di aree necrotizzate; la pianta mostra un fusto più debole, maggiore sensibilità a malattie e gelate.

 

Il tabacco è molto sensibile alla presenza di cloro. Un’elevata concentrazione di cloruri nelle foglie si ripercuote negativamente sulla qualità, deprimendo fortemente la combustibilità, riducendo l’aroma e il gusto del tabacco. Le foglie assumono una colorazione eterogenea e possono inoltre presentarsi problemi in fase di conservazione delle balle di tabacco curato, con inzio di fenomeni fermentativi indesiderati.

 

Fabbisogno medio di elementi nutritivi per una resa di 3 t/ha
(modificato da Perelli, 2009)

 

 

N
(kg/ha)

P2O5 
(kg/ha)
K2O
(kg/ha)
MgO
(kg/ha)
SO3
(kg/ha)
CaO
(kg/ha)
Virginia Bright

70-120

80-100 220-340 40-70 50-90 90-150
Altre varietà

100-180

80-100 220-340 40-70 50-90 90-150

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Il potassio, per un tabacco di qualità

Il potassio esercita una notevole influenza, non solo sulla resa, ma anche sulla qualità del tabacco.

  • Durante il ciclo vegetativo e per un livello produttivo di 3 t/ha, la pianta assorbe 220-340 kg/ha di K2O.
  • Il potassio favorisce l’attività fotosintetica e, di conseguenza, il metabolismo della pianta. Migliorano così sia la resa (numero di foglie per pianta) che la qualità.
  • La qualità del tabacco dipende dal contenuto in zuccheri e in nicotina delle foglie, nonché del rapporto zuccheri/nicotina. All’aumentare del tenore di potassio delle foglie, cresce il tenore di zucchero e, di conseguenza, tende a diminuire il contenuto di nicotina. In questo modo s’innalza il rapporto zuccheri/nicotina, considerato ottimale quando si attesta intorno a 10/1.
  • Il potassio migliora la resistenza delle pianta a malattie, insetti e gelo.
  • Il tabacco appartiene a quel gruppo di colture definite come sensibili al cloro. Nella concimazione deve essere impiegato esclusivamente potassio in forma solfatica (K2SO4).

 

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Magnesio e zolfo, resa elevata e foglie sane

Il magnesio

  • Componente centrale del pigmento verde delle foglie, è essenziale per la fotosintesi. Un apporto adeguato di magnesio assicura la formazione di biomassa e garantisce rese più elevate.
  • Migliora la colorazione delle foglie, contribuendo ad una qualità ottimale del tabacco curato.
  • Innalza la resistenza delle piante a malattie, insetti e virus.
  • Migliora le caraterristiche di combustibilità del tabacco.

 

Lo zolfo

  • Il contenuto in zolfo delle foglie deve attestarsi intorno allo 0,15-0,65 % del peso secco.
  • Migliora l’efficienza nell’uso dell’azoto da parte della pianta e innalza la qualità delle foglie grazie ad una maturazione graduale ed equilibrata.

 

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Raccomandazioni per la concimazione

Concimazione al terreno

 

Tipo di tabacco

Resa
(t/ha)

KALISOP
(kg/ha)

ESTA Kieserit
(kg/ha)

Virginia Bright
(Flue-cured)

3

400-700 

100-200

Burley
(Light air-cured)

6

500-750

150-200

Kentucky (Fire-cured)

2,5

300 - 500

150-250

Fertirrigazione

Con la fertirrigazione è possibile migliorare l’efficienza della concimazione del tabacco, rispondendo alle differenti esigenze nutritive della pianta nel corso delle fasi fenologiche.

Epoca d’impiego

Dose

Pre-trapianto

30 % K2O (unità di potassio) totali apportate tramite KALISOP o Patentkali

Post-trapianto

 

0-30 giorni

10 % K2O totali in fertirrigazione tramite soluSOP 52

30-60 giorni

30 % K2O totali in fertirrigazione tramite soluSOP 52

60-90 giorni

30 % K2O totali in fertirrigazionetramite soluSOP 52

KALISOP gran.
ESTA® Kieserit gran.
Patentkali®

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