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Soia

Soia: proteine e olio di elevata qualità

Potassio: piante più resistenti alle malattie e rese elevate

Magnesio e zolfo, per resa e qualità ottimali

Boro e manganese, per il massimo risultato produttivo

Raccomandazioni per la concimazione

 

Soia: proteine e olio di elevata qualità

La soia è una leguminosa da granella che cresce nei climi tropicali, subtropicali e temperati. I maggiori produttori sono Stati Uniti, Brasile, Argentina e Cina. Coltura molto versatile, rappresenta un’importante fonte di proteine (40 %) e grassi (20 %) dall’alto valore alimentare. L’olio estratto dalla soia è altamente digeribile e non contiene colesterolo. In molti paesi il panello di soia, sottoprodotto dell’estrazione dell’olio, è impiegato come alimento animale a elevato contenuto proteico.

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Potassio: piante più resistenti alle malattie e rese elevate

La soia richiede grandi quantità di potassio, soprattutto durante le fasi di rapido accrescimento vegetativo.

La disponibilità di potassio influenza sia la resa che la qualità:

  • è importante per l’attivazione enzimatica, la regolazione del turgore cellulare e il trasporto di assimilati (amido e zucchero);
  • coinvolto nel metabolismo di carboidrati e proteine, risulta essenziale per la crescita vegetativa e per la formazione di baccelli e semi;
  • in pre-raccolta, un’adeguata concimazione potassica evita o limita le perdite in resa dovute alla caduta dei baccelli;
  • il potassio favorisce la formazione dei noduli radicali in cui s’insedia il batterio del genere Rhizobium che, vivendo in simbiosi con la pianta, fissa l'azoto atmosferico;
  • un’opportuna nutrizione potassica migliora la risposta della pianta a stress idrici. Una più efficiente traspirazione riduce le perdite d’acqua per area fogliare;
  • il potassio influenza positivamente la qualità fisica della granella, riducendo avvizzimenti, muffe e difetti cromatici.

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Magnesio e zolfo, per resa e qualità ottimali

Magnesio

Sebbene svolga un ruolo essenziale nel metabolismo della soia, l’importanza del magnesio viene spesso sottovalutata nei piani di concimazione.

  • Per promuovere la fotosintesi e la formazione proteica nelle fasi di rapido sviluppo, la soia richiede un adeguato apporto di magnesio.
  • Atomo centrale della molecola della clorofilla, il magnesio favorisce lo sviluppo di foglie verdi e migliora la risposta delle piante alle malattie.
  • Gioca un ruolo cruciale nella traslocazione dell'amido dalle foglie a baccelli e granella.
  • E’ necessario in tutti i processi che richiedono energia come, ad esempio, la sintesi di proteine e di olio.
  • Favorisce lo sviluppo radicale nei terreni acidi, in cui la tossicità da alluminio ne deprime la regolare crescita.

 

Zolfo

  • E’ necessario per la sintesi delle proteine e per la formazione dei noduli azotofissatori sulle radici della soia.
  • Un ridotto numero di noduli inibisce l’azotofissazione e, in combinazione con un limitato impiego di concimi azotati minerali, penalizza la performance produttiva.
  • La sintesi di olio e grassi a partire dai carboidrati dipende da un’adeguata disponibilità di magnesio e di zolfo.
  • Lo zolfo promuove la sintesi di olio e migliora la resa del processo estrattivo, direttamente legata alla qualità della granella raccolta.

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Boro e manganese, per il massimo risultato produttivo

In sistemi di coltivazione intensivi e in condizioni pedologiche non ottimali, l’applicazione fogliare di boro e manganese contribuisce a garantire un’eccellente stabilità produttiva. Entrambi i microelementi influenzano la produttività:

  • Il boro è importante per la formazione della parete cellulare, per la sintesi di assimilati ricchi di energia come zucchero, amido e per il bilancio idrico.
  • Piante carenti di boro mostrano spesso uno scarso riempimento dei baccelli con una granella più piccola e di scarsa qualità.
  • Il boro favorisce l’azotofissazione e migliora la tossicità da alluminio.
  • Il manganese attiva diversi enzimi ed è pertanto fondamentale in molti processi metabolici delle piante.
  • Il manganese è necessario per la formazione di clorofilla e amminoacidi, così come per la trasformazione dei nitrati in proteine.
  • Il manganese migliora la resistenza della pianta alle malattie.

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Raccomandazioni per la concimazione

Per ogni tonnellata di granella prodotta, la soia assorbe fino a 30 kg di K2O e 7 kg di MgO, di cui 15-20 kg di K2O e 4-5 kg di MgO vengono asportati con il seme raccolto (ed equivalenti a 25-35 kg di MOP e 15-20 kg di ESTA Kieserit gran. oppure 40-50 kg di Korn-Kali).

Minima lavorazione e sodo: quando le perdite per lisciviazione sono trascurabili, la concimazione potassica e magnesiaca della soia da granella può limitarsi alla reintegrazione delle asportazioni minerali in base al livello di fertilità del terreno.

In condizioni d’umidità e in suoli a rischio lisciviazione: si raccomanda l’applicazione di 90-120 kg/ha K2O (equivalenti a 150-200 kg di MOP oppure 225-300 kg di Korn-Kali) e di 20-25 kg di MgO (equivalenti a 80-100 kg di ESTA Kieserit gran.) a garanzia della produzione e per la conservazione di una buona fertilità del terreno nel tempo.

In terreni molto impoveriti o che tendono a fissare il potassio a causa della loro natura argillosa: può essere necessario apportare fino a 180 kg/ha K2O (equivalenti a 300 kg di MOP oppure 450 kg di Korn-Kali) e 50 kg/ha di MgO (equivalenti a 200 kg di ESTA Kieserit gran.).

In terreni poveri di sostanza organica: l’impiego di ESTA Kieserit consente di soddisfare il fabbisogno in magnesio della soia.

In suoli dilavati o in situazioni che inducono la carenza di B e Mn (pesanti calcitazioni), si raccomanda l’applicazione di EPSO Microtop o EPSO Combitop per via fogliare.

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