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Riso

Riso: la risorsa alimentare più importante

Potassio, piante più resistenti alle malattie e rese più alte

Magnesio, migliore risposta produttiva e qualitativa

Zolfo, boro e manganese: per migliorare la qualità e il valore nutrizionale del riso

Raccomandazioni per la concimazione

 

Riso: la risorsa alimentare più importante

Per oltre la metà della popolazione mondiale, il riso rappresenta l’alimento principale. Circa il 90 % dell’offerta globale di riso proviene dai paesi asiatici. I metodi di coltivazione impiegati variano notevolmente sia in base al grado di modernizzazione e intensificazione delle tecniche colturali che al livello produttivo. Si spazia dalla monocoltura, in pianure irrigate con acqua piovana o in terrazzamenti di altopiani con rese modeste (1-3 t/ha), a sistemi intensivi che permettono di ottenere due o più raccolti all'anno sul medesimo suolo grazie all’irrigazione e all’elevato impiego di mezzi di produzione (per raggiungere rese annue anche di 15-18 t/ha).

Una gestione ottimale della nutrizione nel riso permette di sfruttarne a pieno il potenziale produttivo (la genetica) in un determinato sito di coltivazione. Si contribuisce così a soddisfare la domanda di cibo di una popolazione mondiale in espansione, con sempre meno acqua e terre coltivabili a disposizione.

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Potassio, piante più resistenti alle malattie e rese più alte

Nel riso, la strategia di concimazione influenza parametri produttivi come il numero di spighette per pannocchia, la percentuale di cariossidi riempite ed il peso di mille semi.

In considerazione del ruolo centrale che riveste nella pianta, è indispensabile che il piano di concimazione preveda l’apporto di potassio:

  • Interviene in molti processi metabolici come l’attivazione enzimatica, la regolazione del turgore cellulare e il trasporto di assimilati.
  • Un adeguato apporto di potassio è determinante per migliorare l’integrità delle membrane e delle pareti cellulari.
  • Mediante l’aumento della superficie fogliare e del tenore di clorofilla, contribuisce a migliorare l’efficienza fotosintetica e lo sviluppo della pianta.
  • Migliora la risposta delle piante a stress climatici, allettamento, parassiti e malattie.

 

Fabbisogno di potassio del riso

 

Organi della pianta   Tipico range osservato   Media
   
(kg di K assorbito / t di granella prodotta)
Granella + paglia   14 - 20   17,0
Granella   2 - 3   2,5
Paglia   12 - 17   14,5
    Contenuto di K (%)
Chicchi   0,22 - 0,31   0,27
Paglia   1,17 - 1,68   1,39
Spighette vuote   0,61 - 1,20   1,07

 

Nel corso del ciclo colturale, è importante che il contenuto di potassio nelle foglie si mantenga entro un certo intervallo ottimale. Se scende sotto il livello critico, la pianta entra nella zona di carenza di potassio, latente oppure visibile, che finisce per compromettere le potenzialità produttive in termini di resa.

 

Intervallo ottimale e livelli critici di potassio nella pianta

 

Stadio di crescita   Parti della pianta   Ottimale (%)   Livello critico per la carenza (%)
Da accestimento a differenziazione
della pannocchia
 
Foglia a Y
 
1,8 - 2,6
 
< 1,5
Fioritura  
Foglia a bandiera
 
1,4 - 2,0
 
<1,2
Maturità  
Paglia
 
1,5 - 2,0
 
<1,2

 

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Magnesio, migliore risposta produttiva e qualitativa

Il riso ha il più basso fabbisogno di magnesio tra tutti i cereali. Tuttavia, complice il progressivo impoverimento di molti terreni, la concimazione magnesiaca del riso sta diventando una pratica diffusa soprattutto in sistemi colturali intensivi, ad alta resa. Il magnesio svolge alcune funzioni essenziali sia per la resa che per la qualità:

  • è l’atomo centrale della molecola di clorofilla.
  • E’ coinvolto nell’assimilazione di CO2, nella sintesi proteica e influenza in modo rilevante il valore nutrizionale del riso.
  • Attiva numerosi enzimi.
  • Un adeguato apporto di magnesio si traduce in un’elevata resa alla lavorazione (riso lavorato ottenuto dal risone).

 

Risposta qualitativa del riso al magnesio

 

Tesi
Riso lavorato
(%)
Proteine grezze
(% di sostanza secca) )
Amido
(% di sostanza secca)
Testimone
73,3
10,7
80,6
Con Mg
76,4
12,8
85,3

 

Tra le cause della carenza di magnesio c’è la scarsa disponibilità dell’elemento nel terreno e il suo limitato assorbimento che, a sua volta, può dipendere da una ridotta attività delle radici in condizioni di stress oppure dall’antagonismo radicale con il calcio. Un ottimale rapporto Ca / Mg nei germogli, tra le fasi di accestimento e differenziazione della pannocchia, è pari a 1-1,5 / 1. Per prevenire la carenza di magnesio, è necessario che la sua concentrazione nella foglia non scenda al disotto dell’intervallo ottimale. Un terreno può definirsi ben dotato di magnesio quando la sua concentrazione è il 5-10 % della C.S.C.(capacità di scambio cationica) oppure 85-122 ppm (terreno di medio impasto).

 

Intervallo ottimale e livelli critici di magnesio nella pianta

 

Stadio di crescita
Parti della pianta
Ottimale
(%)
Livello critico
per la carenza
(%)
Da accestimento a differenziazione della pannocchia
Foglia a Y
0,15 - 0,30
< 0,12
Fioritura
Foglia a bandiera
0,15 - 0,30
< 0,13
Maturità
Paglia
0,20 - 0,30
< 0,10

 

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Zolfo, boro e manganese: per migliorare la qualità e il valore nutrizionale del riso

Zolfo

  • In prefioritura la concentrazione di zolfo nelle foglie non dovrebbe scendere sotto lo 0,10 %.
  • Lo zolfo è un componente essenziale degli amminoacidi (metionina e cistina), molto importanti per l’alimentazione umana.
  • Migliora il valore nutrizionale del riso.
  • E’ coinvolto nella produzione di clorofilla ed è quindi necessario per la sintesi proteica. Fondamentale in molti processi metabolici, riveste una funzione strutturale nei vegetali.
  • Aumenta l’efficienza dell’uso dell'azoto, con riflessi positivi sulla performance produttiva.

 

Boro

  • Il boro migliora la stabilità meccanica della pianta, in virtù del suo ruolo nella sintesi della parete cellulare e nel metabolismo dei carboidrati.
  • Attiva la produzione di zuccheri e ne accelera il trasporto dalle foglie alla granella.

 

Manganese

  • Svolge diverse funzioni nella pianta. E’ indispensabile per la formazione e la stabilità dei cloroplasti, la sintesi proteica, il processo fotosintetico e l’attivazione di diversi enzimi.
  • Grazie alla formazione di radici laterali, il manganese migliora l’efficienza nell’uso dei nutrienti da parte della pianta.

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Raccomandazioni per la concimazione

Concimazione al terreno

Per soddisfare il fabbisogno di potassio del riso si raccomanda l’impiego di 100 - 180 kg/ha di MOP (cloruro di potassio), in funzione della resa attesa e della dotazione del terreno. Per garantire un’adeguata disponibilità di magnesio, ottenendo così un riso di altissima qualità anche con rese superiorri a 6 t/ha, si raccomanda l’impiego di 80-100 kg/ha di ESTA Kieserit gran.

L’apporto di boro e manganese è particolarmente raccomandato nelle nuove varietà, contraddistinte da potenzialità produttive eccellenti. Sono sufficienti 2-3 applicazioni fogliari alla concentrazione del 4-5 % di EPSO Microtop (4-5 kg di prodotto ogni 100 l d’acqua).

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